Disturbi e disturbatori

ottobre 31, 2009

San Michele Arcangelo Q

 

Ci sono disturbi occasionali e disturbi intenzionali.  I primi sono causati da chi per esempio accorda sulla stessa frequenza di una stazione DX o trasmette per distrazione col VFO sbagliato.   Sono cose che succedono, al massimo con un “UP” se si è in telegrafia o con “Spliiiiittt!!!” se il problema sorge in SSB, lo sfortunato di turno capisce immediatamente l’ errore e si spera che non lo ripeta più.  Ovviamente anche il sottoscritto non è esente da problemi del genere e temo che con l’ età ci si possa aspettare solo peggioramenti.

Ma ci sono anche disturbi intenzionali, prodotti da chi vuole rendere impossibile l’ ascolto di una stazione rara a tutti  gli altri, e questo mi sembra uno dei fenomeni peggiori e più preoccupanti di questi ultimi tempi.  Noi radioamatori siamo sempre stati capaci di autoregolarci, forse non saremo tutti gentleman inglesi di vecchio stampo, ma certamente la maggior parte non ha mai difettato di educazione.

Ora non so se a causa delle licenze quasi regalate, dell’ imbarbarimento dei costumi o semplicemente della fretta, tanti frustrati che non riescono a fare QSO subito al primo colpo si mettono a disturbare.  Forse ci sono ragioni che non conosco, ma di certo il fenomeno è contagioso (come tutte le cose peggiori) e quando finisce uno di mitragliare con i punti, ecco un altro cominciare con la portante.

Mi chiedo se questa gente non abbia radioamatori vicini di casa o almeno non troppo lontani da accorgersi che c’ è qualcuno nei paraggi che si comporta male, e magari informare gli altri della zona.  Quando si sa cosa cercare lo smascheramento di un disturbatore è facile.

 

Alcune modifiche al codice Q

ottobre 29, 2009

Damo e DevaQ

QAG?  Quanto è grande la tua antenna?
QAG   La mia antenna è grande!
QEU   Pulisci la tua antenna dagli escrementi degli uccelli
QEU?  Devo pulire la mia antenna dagli escrementi degli uccelli?
QRL?  La frequenza è libera?
QMF   Questa è la mia frequenza
QRL?  La frequenza è libera?
QHD   La frequenza è MIA HO DETTO!!
QRL?  La frequenza è libera?
QVF   Vai a FARTI F***
QET?  Devo telefonare a casa?
QET   Telefono casa
QOS?  Hai la ricezione difficile a causa delle orecchie sporche?
QOS   Ho la ricezione difficile a causa delle orecchie sporche
QHI?  Stai trasmettendo per ridere?
QHI   Sto trasmettendo per ridere
QTP?  Stai trasmettendo con un piede?
QTP   Sto trasmettendo con un piede
QRR?  Il mio segnale ronza?
QRR   Il tuo segnale ronza
QRR?  Il mio segnale ronza?
QFS   Il tuo segnale fa schifo
QRR?  Il mio segnale ronza?
QCF   Il tuo segnale è una ciofeca
QWC?  Devi andare in bagno?
QWC   Devo andare in bagno
QAP?  Arrivo pianissimo?
QAP   Arrivi pianissimo
QAC?  Arrivo da cani?
QAC   Arrivo da cani
QZZ?  Stai dormendo davanti al microfono?
QZZ   Sto dormendo davanti al microfono
QLO   Hai fatto un collegamento molto fortunato?
QLO   Ho fatto un collegamento molto fortunato

Al ristorante senza calzini…

ottobre 22, 2009

Non è una manifestazione di protesta, nè un caso di miseria, disperazione o caldo ferragostano.  Al massimo di sfiga totale.

Dovevamo stendere due Beverage per il WWDX SSB su una bellissima collina nel bolognese che più o meno tutti quelli che fanno contest conoscono molto bene, e quando si lavora con le antenne in mezzo all’ erba, agli alberi e alle piante spinose dove si impigliano cavi, fili, tiranti e tutto il resto, cosa può capitare ancora?  Ma un bell’ acquazzone, naturalmente!

Così ci siamo ritrovati con i jeans fradici e gli scarponi da lavoro pieni d’ acqua.  Avevamo le scarpe di ricambio, ma vai a immaginare di dover prendere su anche i calzini!

Per farla breve ci è toccato stenderli su un termosifone e aspettando tempi migliori e più asciutti siamo calati come i barbari invasori (anche l’ aspetto non era tanto diverso) alla Trattoria Vecchia Roma di Sasso Marconi, dove è stata fatta questa tragica foto:

Calzini

Ecco come si può ridurre un DX’er stanco, bagnato e affamato.  Beh, poi quest’ ultima faccenda l’ abbiamo sistemata con tortelli ai porcini, tagliatelle, crescentine, affettati misti, sottaceti e formaggi.  La cucina bolognese non farà i miracoli però certe situazioni difficili le risolve bene…

Due chiacchiere su FT5GA

ottobre 4, 2009

FT5GA log

Nel complesso mi è andata bene: avevo lavorato FR/G/FH4EC da Glorioso Isl. solo in 20 metri nel 1987 quindi la spedizione mi interessava in tutte le altre bande.

Vista la posizione geografica immaginavo che non ci sarebbero state difficoltà per lavorarla, al massimo i 10 e i 12 metri avrebbero potuto essere difficili ma fortunatamente ci sono state delle buone aperture, specialmente in 12 quando li ho ascoltati con un segnale veramente ottimo e lavorati senza alcuna difficoltà.

In 10 è stato un altro paio di maniche, arrivavano bassi e con un QSB profondo, sono stato molto fortunato ad acchiappare l’ attimo giusto, e dopo il QSO li ho ascoltati lavorare un altro paio di europei dopodichè sono scomparsi.

Nelle bande basse li aspettavo con curiosità, immaginavo che in 80 metri sarebbe stato abbastanza facile lavorarli con 4 verticali in fase in trasmissione e le Beverage in ricezione, fra l’ altro appena finite di installare dopo la pausa estiva e finalmente tirate a puntino con i trasformatori a basso rumore e tutte le modifiche di un anno di esperimenti.

Effettivamente la seconda sera della spedizione mi sono tolto il pensiero, un colpo in 40 (schivando i disturbatori) e uno in 80 lavorandoli in tutto relax.  Il difficile è venuto dopo.  Per farli in 160 ho perso due notti di sonno, la prima senza vedere tracce se non qualche spot inaffidabile, la seconda decisamente più fortunata anche se ho dovuto aspettare le 4 ora locale per acchiapparli.  Probabilmente consideravano i 160 una banda marginale alla quale riservare poco tempo, in ogni modo sono sbucati in una maniera molto casuale, facendo una chiamata a 1.824, poi diversi minuti di QRX,  successivamente s’è sentita un’ altra chiamata un po’ più su (devo ancora capire perchè li abbiano spottati a 1.832), insomma pareva che giocassero a nascondino.

Finalmente li ho sentiti fare CQ a 1.824 con un segnale molto forte, tanto che mi era venuto il sospetto che fosse un pirata (comunque in casi del genere prima lo si lavora in fretta, dopo con calma ci si può anche preoccupare) e l’ ho chiamato iso visto che avevano l’ abitudine di iniziare così passando in split in un secondo momento.

L’ operatore mi ha risposto subito, e dopo il QSO ha fatto QRZ UP, iniziando finalmente ad accontentare gli altri europei.  Vista l’ incertezza della situazione ho aspettato l’ aggiornamento del log on-line con una certa curiosità, e quando ho visto lo slot marcato in verde ho pensato: da adesso in poi è tutta discesa.

Sembra che in totale FT5GA abbia fatto circa 50 mila QSO, dei quali circa due terzi europei, il resto diviso fra Giappone, USA e poco altro.  In effetti osservando la carta azimutale notiamo che l’ Europa è proprio sul path con gli americani, che questa volta devono aver faticato parecchio.

Nonostante la stragrande maggioranza dei QSO fosse appannaggio degli europei qualcuno ha avuto il coraggio di lamentarsi ugualmente perchè quando la spedizione arrivava a 9+20 da noi, continuava a chiamare gli USA; ovviamente questi volevano la pappa quando pareva loro, senza fare lo sforzo di mettersi ad ascoltare un po’ prima quando le bande erano ugualmente aperte verso l’ Europa ma chiuse in nord America, a parte il fatto che comunque da noi le condizioni c’ erano come minimo per 10 ore al giorno, in USA neanche la metà.  Caspita, un po’ di riguardo!

C’è comunque da osservare che la spedizione avrebbe potuto essere condotta in un altro modo, fra l’ altro mi hanno meravigliato i lunghi periodi di QRX, ma essendo l’ isola sotto amministrazione militare non si poteva pretendere troppo.  Anche il numero degli operatori era scarso per mantenere tre o quattro stazioni attive 24 ore al giorno, però fortunatamente questi hanno privilegiato la telegrafia specie nei primi giorni lavorando con un rate se non astronomico almeno accettabile.

Poi c’è un altro fatto che vorrei considerare: non mai visto un accanimento del genere, specie in 40 metri, contro una spedizione DX. Anche la E44M venne disturbata ma sembrava più che altro un fenomeno italiano, del quale non sto a indagare le cause, in ogni modo questa moda infausta s’è propagata dappertutto e ora il disturbo intenzionale non è più l’ eccezione ma la regola.
Forse certi comportamenti di emulazione (ma perchè solo i deficienti trovano imitatori?) hanno avuto origine da certi fatti avvenuti nella zona DX dei 20 metri, o forse sono le licenze quasi regalate, fatto sta che ormai non ci si può più muovere senza incappare in un asino che si mette a mitragliare col keyer ad alta velocità, o a sparare musica, o peggio.
Nel caso di FT5GA un amico mi ha fatto notare che sono state disturbate soprattutto le frequenze in CW, il che potrebbe far pensare a operatori incapaci che cercano così facendo di spostare la spedizione DX in fonia; ovviamente nessuno sa se le cose stiano così, fatto sta che il cluster ha dato un buon aiuto a chi desiderava esibire la propra maleducazione.

A questo punto non so come sia possibile rimediare, temo che le cattive abitudini si diffondano, e che il DX in telegrafia diventi sempre più difficile. Anzi, non difficile. Brutto. Questa mi sembra la parola giusta, e spero di sbagliarmi.  Difficilmente si può rimediare, se non usando il pugno di ferro come la FCC in America, ma qui temo che non vi siano risorse nemmeno per le cose importanti, chi volete che si occupi dei radioamatori?

Interessano le carte Magic?

agosto 24, 2009

sfiga3

Rovistando nel pattume…

agosto 18, 2009

Bidone

A volte capita di rovistare nella spazzatura.  Questa volta deve averlo fatto un sacco di gente quando il bollettino dell’ ARRL ha annunciato che la spedizione tedesca nello Yemen effettuata nell’ aprile del 2000 ha ottenuto la validità dopo essere rimasta sospesa nove anni in un limbo (o un purgatorio?) non ben definito.

A me è andata bene, è il country n. 320 in CW e non avrei mai immaginato di farlo in questo modo.  Chissà quanti DX’er hanno tirato fuori la scatola delle QSL cercando furiosamente questa:

7O1YGF

Spero che nessuno l’ abbia buttata via.  Ma se proprio volete eliminare le cose inutili, piuttosto fatelo con questa:

p5rs7_f

ma di nascosto, che non vi veda nessuno…

agosto 16, 2009

Dopo 3 anni e mezzo mi è arrivata questa cartolina via Bureau:

du9-n0nm

a suo tempo ci ho messo un paio di mesi per collegarlo, sapevo che era attivo e conoscevo gli orari nei quali poteva arrivare, ma ciò nonostante fu un QSO veramente difficile.  Ma se non sono così non mi diverto.

Ti sto guardando… o no?

agosto 16, 2009

hal2

Ti sto guardando!  Caspita quanto sei brutto!

Due righe sull’ uso del cluster

agosto 16, 2009

Queste considerazioni appartengono a Paul Granger, F6EXV, che le ha espresse nel suo blog . Con il consenso dell’ autore (e dietro promessa di pagamento sotto forma di birra tedesca) ho tradotto e leggermente modificato il testo.
Spero che possa venire utile ai DX’ers vecchi e nuovi tenendo presente che tutti commettiamo errori nella vita (è davvero molto facile trasmettere col VFO sbagliato sopra una stazione DX rarissima) però mantenere l’ abitudine di accordare sulla frequenza delle stazioni DX è diabolico.

Molti anni fa l’ attività DX non era come adesso. I cacciatori di paesi si organizzavano con delle reti in VHF per passarsi le informazioni oppure si telefonavano quando saltava fuori qualcosa di raro o difficile. Ogni tanto capitava di sentire annunci in FM del tipo “VK0IR è a 14.195 che fa pile-up di americani” o cose del genere. Ovviamente si lavorava in un ambito locale, con pochi operatori generalmente nella stessa città.
I primi packet cluster comparvero negli anni ’90 ma come unità singole, non connesse fra di loro, solo dopo qualche tempo si cominciarono a usare delle porte in UHF per scambiare i dati fra un nodo e l’ altro. Verso il 1996 iniziò la diffusione di internet a livello globale ed entrarono in azione le prime reti prima europee poi mondiali.
Così al giorno d’ oggi ogni spot viene letto da tutto il mondo, ed è bene sapere come usare correttamente questo strumento, che può essere di aiuto ma anche di ostacolo se non si rispettano alcune semplicissime regole.

bravi

Il cluster non è il mezzo per fare QSO

A volte capita di vedere due stazioni che si scambiano i rapporti attraverso il cluster, per esempio nel caso abbiano uno sked in qualche banda difficile. Però a questo punto perchè non usare il telefono? Passarsi i rapporti così rende il QSO non valido ai fini del DXCC.

Non serve mettere spot per una stazione che non ascoltate

A volte capita di leggere cose del genere:

DX de F6XYZ 21260.0 FK8ZZ No copy in Paris

Spesso questo tipo di spot è inserito pochi minuti dopo che qualcuno ha segnalato la stessa stazione (e probabilmente la ascoltava), ma immaginate se tutti gli operatori che non copiano la stazione DX volessero informare il mondo di questo fatto. Il cluster sarebbe pieno di informazioni inutili.

chat
Il cluster non è una chat

Occorre limitare gli annunci o gli annunci full allo strettissimo indispensabile. Prima di chiedere chi è il QSL manager si può fare una ricerca su Google o su qualche sito che ha un database; è possibile anche usare il cluster con il comando “SH/QSL DX0AA”. Non c’è bisogno di far girare per tutto il mondo delle richieste di informazioni quasi sempre evitabili, inoltre gli annunci full devono essere in inglese. Se la persona alla quale chiedere info è connessa al vostro stesso cluster è meglio usare il comando TALK piuttosto che ANNOUNCE.
Se volete informare il mondo che avete ricevuto la QSL da una spedizione DX è preferibile usare l’ annuncio, ma se proprio non potete fare a meno di mettere uno spot osservate la differenza fra questi due:

DX 14195.0 KH8SI QSL received today

DX 14000.0 KH8SI QSL received today

nel primo è indicata una frequenza dentro la banda, che farà partire gli allarmi di moltissimi operatori in tutto il mondo (immaginate cosa penseranno di voi), nel secondo è indicato l’ inizio banda che non fa partire nessun allarme. E’ chiaramente molto meglio il secondo.
Gli spot dovrebbero contenere informazioni utili agli altri, non serve a nessun far vedere quanto siamo bravi con commenti del tipo “yesssssssssss first call!!” oppure “bingoooooo”. Piuttosto conviene segnalare se la stazione DX usa lo split e nel caso dov’è che ascolta. Occorre tenere presente che moltissimi operatori inesperti si buttano letteralmente sulla frequenza indicata nello spot chiamando immediatamente senza prima ascoltare se le operazioni sono in split o meno, per questo è bene indicarlo se si vuole inserire uno spot.

pappagalli
Il cluster non è un pappagallo

Dopo aver letto lo spot e aver collegato la stazione DX non c’è nessun bisogno di ripeterlo. E’ assolutamente inutile vedere la stessa stazione segnalata 20 volte in 5 minuti anche se è molto rara.
Il cluster non è una Bibbia. Occorre ascoltare con attenzione perchè a volte gli spot contengono errori, specialmente in CW può capitare di vedere 6W1XX scambiato per BW1XX.

Le spedizioni DX non sono necessariamente connesse alla rete cluster

A volte capita di ascoltare una spedizione DX in 20 metri ma a noi serve in 17. Chiedere la QSY con uno spot non è sempre producente perchè in un’ isola deserta diventa un po’ difficile avere la connessione a internet (a meno di non usare un costosissimo telefono satellitare), quindi il nostro spot probabilmente sarà del tutto inutile, a parte il fatto che una spedizione DX non sempre si sposta per accontentare una persona sola.
Inoltre non è possibile sapere quali difficoltà stiano fronteggiando gli operatori, per questo è preferibile rimandare le critiche a quando l’ operazione sarà conclusa e si conosceranno tutti i dettagli.
E’ assolutamente inutile ringraziare per il QSO mettendo uno spot. La stazione DX può non essere connessa, e comunque l’ avrete già ringraziato alla fine del collegamento, quindi non serve a niente mettere spot con “tnx new one!!!” o commenti del genere. Immaginate se facessero tutti così.

selfspotting
Il cluster non serve per autospottarsi

Se tutti quanti si spottassero da soli ogni volta che fanno un CQ DX il cluster sarebbe pieno di informazioni inutili. Quando una stazione DX comincia ad operare viene segnalata quasi immediatamente, lasciate che siano i vostri corrispondenti a farlo e tenete a freno il vostro ego.

Il cluster non è una copia del log

Non serve a nessuno sapere che abbiamo lavorato un tedesco in 20 metri o un polacco in PSK in 17. Anche un novizio sa che per trovare questo tipo di stazioni è sufficiente accendere la radio, e non è una ragione valida dire che a chi comincia manca tutto: è sufficiente girare il VFO per trovare le cose facili. Se non ci sono DX in giro non serve mettere spot con informazioni inutili.

troll
Non usate il cluster per fare polemica

Se qualcuno inserisce spot o annunci scortesi, impertinenti oppure offensivi, tenete presente che rispondendo fate il suo gioco. Se lo lasciate perdere forse smetterà, se rispondete alla provocazione no.

Cosa spottare e cosa non spottare

Ci vuole buon senso. Non ci sono regole generali, è l’ esperienza a dettare cosa convenga segnalare nel cluster, in ogni modo un ucraino in 15 non è una conquista favolosa. Lavorare la Florida in 17 CW può essere simpatico, ma a chi interessa?
Un prefisso raro si può segnalare, qualche stato americano semi raro (come il Wyoming o il Nord Dakota) idem, ma a chi interessa lo stato di New York?

Per concludere vorrei dire che questa è solo un’ opinione. Il cluster è un mezzo splendido, ma non dimentichiamo che qualsiasi cosa vi venga scritta attraversa tutto il mondo in pochi secondi. Per questo occorre usarlo bene e cercarsi il DX da soli prima che venga segnalato: meno concorrenza, meno confusione, è più facile collegarlo… usate il VFO!